Il mio nome è mai più

Il mio nome è mai più

Un evento nato per ricordare tutti i genocidi, che diverrà una data tutta nostra ed entrerà stabilmente nel nostro calendario. L’8 di febbraio di ogni anno noi ricorderemo perché nulla di quello che è stato possa ripetersi.

“Il mio nome è mai più”, questo è il nome che abbiamo deciso di dare al consueto evento, condiviso con la LIDU Lega Italiana per i Diritti Umani, che nella nuova sede abbiamo deciso di condividere con le altre associazioni presenti sul territorio comunale. Con il patrocinio del Comune di Sant’Onofrio la manifestazione si svolgerà a partire dalle 9,30 per proseguire fino al tardo pomeriggio. Una giornata di riflessione divisa tra uno mattinata dedicata al lavoro con i bambini/ragazzi ed il pomeriggio agli adulti.

 

La giornata di lavoro è stata organizzata perché potessero partecipare le scolaresche interessate. Durante la giornata hanno partecipato alle attività, tra adulti e bambini più di 300 persone, provenienti dall’intera provincia.

I saluti di rito sono stati affidati al Sindaco Onofrio Maragò ed alla presidente Concetta Silvia Patrizia Marzano.

Il tavolo dei relatori, da sinistra Concetta Silvia Patrizia Marzano, Raffaele Vitale, Franco Fragalà. Al microfono il sindaco Onofrio Maragò

Sono quindi intervenuti Raffaele Vitale, Dirigente dell’Istituto Comprensivo, e don Franco Fragalà, parroco.

Attraverso il collegamento Skype il Presidente Nazionale della LIDU, Eugenio Ficorilli, ha introdotto l’argomento ed ha parlato della funzione della LIDU nel contrasto delle forme di violenza.

Il collegamento video con il Presidente Nazionale della Lidu, Eugenio Ficorilli

Il presidente è intervenuto anche successivamente all’apertura dei lavori pomeridiani.

Ha moderato gli interventi il Presidente della Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, Franco Ciancio (nella foto sotto, al microfono).

I ragazzi hanno assistito alla proiezione del film di animazione “La stella di Andri e Tata” ed al termine della visione hanno partecipato ai laboratori organizzati dal Gruppo Locale di Protezione Civile, Augustus-Sakura.

I lavori, sospesi alle 12.30 per consentire il rientro in classe degli alunni, sono ripresi alle 17. In collegamento da Biella il prof. Bovanrith Nguon, sopravvissuto, ha parlato del genocidio cambogiano. Con la signora Lucilla Crosilla, profuga istriana, la giornata del ricordo ha preso forma nelle foibe e nell’esilio.

A seguire il collegamento con Stefano Miceli ed attraverso il suo cortometraggio “Lettera a mio fratello” si è vissuto l’orrore della Shoah.

Importante l’intervento della professoressa Anna Murmura che con i suoi allievi ha realizzato un volume sui genocidi nel novecento. L’ultimo intervento è stato affidato a Francesco Carchedi, presidente della Cooperativa Sant’Onofrio 3.0.

Le conclusioni sono state affidate alla nostra presidente.

Importante contributo anche dalla Proloco, che ha realizzato dei segnalibri rievocativi e del Gruppo Volontari Santonofresi