Il pittore di ex voto di Paolo Codazzi

Il pittore di ex voto di Paolo Codazzi

Per la seconda volta in rassegna, ha già partecipato alla prima edizione con La farfalla asimmetrica, Paolo Codazzi ci propone Il pittore di ex voto.

Ex voto suscepto, “secondo la promessa fatta”, è la formula che viene apposta sugli oggetti offerti nei santuari per ringraziare divinità pagane, Dio, la Madonna o un santo, per aver esaudito una preghiera.

L’estensione del significato ha portato a designare con lo stesso modo di dire l’oggetto dell’offerta,  applicandola anche alle offerte votive del mondo antico dove, nei ripostigli e nelle favisse dei santuari, sono stati ritrovati un gran numero di ex voto.

Fulvio è un matematico che si occupa di meteorologia. A distanza di anni dalla morte dei genitori, si ritrova fra le mani una lettera della segreteria del Santuario della Madonna di Montenero.

Nel santuario c’è il quadretto votivo inviato dalla madre come ringraziamento alla Madonna per aver salvato il figlio dall’incidente stradale in cui era stato coinvolto, esposto nella saletta degli ex voto.

Fulvio decide di recarsi a Livorno, per riprendere il quadretto.

Durante il ritorno la sua auto si scontra con un’altra che viene in senso opposto. Ne uscirà nuovamente indenne, almeno nel corpo.

Questo secondo incidente lo costringerà a fare i conti con il passato e con tutte le sue convinzioni di uomo e scienziato e a guardare le nuvole con occhi nuovi.

La conoscenza come figura geometrica piana; il fascino dei numeri primi; la religione e la devozione; la fragilità dello spazio; l’etica come estetica; la negazione di qualsivoglia credenza sovrannaturale, in cui rintracciare piani superiori o interventi divini; il rifiuto dei vincoli spirituali; il paradosso di Cantor e il problema del “piccolo Gauss”; i detti socratici e l’arte come incontro col divino. Sono solo alcune delle traiettorie lungo cui ci si muove in questo visionario e concretissimo romanzo.

La presentazione de Il pittore di ex voto

A presentare magistralmente l’opera la professoressa Franca Garoffolo Cantafio. L’autore si è soffermato a dialogare con il pubblico.

Ha concluso la serata la presidente Concetta Silvia Patrizia Marzano