Psiche e sessualità

Psiche e sessualità

di Diego Vian

Uno dei temi più attuali, con il quale la psicologia si confronta continuamente, sia in contesti terapeutici che scientifici, è proprio la sessualità.

Le righe che seguono non hanno la pretesa di essere esaustive. Su questa dimensione dell’essere umano, che conserva ancora molti tratti oscuri, la scienza sta ancora indagando impegnata in ricerche a lungo termine.

Sesso e sessualità

È opportuno innanzitutto fare una prima distinzione tra sesso e sessualità.

Mentre il primo è inteso come qualcosa di fondamentalmente biologico e geneticamente determinato, la seconda è qualcosa di molto più complesso, che implica l’identità psicologica, di genere, l’orientamento sessuale, le pratiche sessuali e la concezione culturale- religiosa, che ognuno di noi si è costruito.

Tutto ciò fa parte del nostro essere, sensibile ad eventuali cambiamenti nel corso del tempo.

Questo permette di comprendere perchè la ricerca scientifica non sia ancora riuscita a spiegare perché i comportamenti sessuali siano così complessi.

Distinzioni

Vorrei riportare qui di seguito alcune distinzioni afferenti alla sfera della sessualità:

-Il sesso encefalico che si sviluppa a partire dal quarto quinto mese di vita fetale. Le strutture encefaliche sono originariamente femminili, si mascolinizzato durante la vita fetale per azione del testosterone.

-Il sesso psichico. Comprende l’identità di genere, il ruolo di genere e la meta sessuale.

-L’identità di genere. Il senso di se stessi, cioè la percezione di se stessi e del proprio comportamento; è stabile a partire dai tre anni.

-Il ruolo di genere, Azioni e affermazioni che indicano agli altri il proprio grado di mascolinità o di femminilità e include l’eccitazione, la risposta sessuale.

-La meta sessuale e il genere del partner da cui si è attratti. Si situa lungo un continuum che va dalla completa eterosessualità alla completa omosessualità.

Modelli psicologici

Sul fronte dei modelli psicologici emerge la figura di Sigmund Freud ed il suo modello psicoanalitico. In un’epoca di profondo moralismo e puritanesimo egli attribuisce un’importanza fondamentale alla sessualità, introducendo i primi concetti di fantasie incestuose infantili, complesso di castrazione e invidia del pene.

Le analisi di Freud si concentrano sull’interesse verso la sessualità infantile, che si delinea nelle fasi orale, anale e fallica, seguite da un periodo di latenza, e successivamente dall’espressione genitale della pubertà, a opera della tempesta ormonale, che sopraggiunge nella maturazione sessuale.

Diversamente dal pensiero freudiano la teoria dell’attaccamento, ovvero la predisposizione innata a formare relazioni con le figure più importanti.

Essa prevede che l’individuo organizzi la sua dimensione sessuale, durante l’infanzia, come relazione di natura essenzialmente emozionale, che perdurerà anche in età adulta nei confronti del partner riconosciuto come figura di attaccamento.

In altre parole, la figura di attaccamento coincide con il partner sessuale, verso il quale la richiesta di disponibilità corrisponde a una richiesta di esclusività.

Non per ultimo, il modello cognitivo-comportamentale prende l’avvio da due teorie originariamente autonome, quella comportamentale e quella cognitiva, che successivamente si sono integrate in un unico modello.

Il modello cognitivo si basa sul presupposto che uno stimolo (sia esso percettivo o mentale) non generi automaticamente un comportamento, poiché tra lo stimolo e il comportamento si inserisce un’interpretazione cognitiva dello stimolo, che può modificare il significato originario, in base alle credenze e convinzioni preesistenti.

Il modello comportamentale, diversamente, concepisce la capacità dell’essere umano di strutturare il comportamento in base ai condizionamenti ricevuti dall’esterno. Nello specifico alcune manifestazioni e comportamenti sessuali possono essere guidati e condizionati dagli stessi meccanismi.

Questo ci fa comprendere quanto le abilità sociali sessuali possano creare le condizioni favorevoli o sfavorevoli per una soddisfacente vita sessuale relazionale.

Patologie

Le patologie della sfera sessuale possono nascere da problematiche psichiche.

Tra queste

-i disturbi del desiderio, che si manifestano nella repressione a causa di un evitamento fobico o inconscio dovuto a condizionamenti subiti nell’adolescenza, a vissuti di inadeguatezza, o alla paura di coinvolgersi in sensazioni e rapporti erotici che generano in loro il timore di perdere il controllo della situazione;

-i disturbi da dolore sessuale, quali il vaginismo, ovvero il ricorrente e persistente spasmo involontario della muscolatura vaginale, la vulvodinia, che descrive una sensazione dolorosa della zona vulvare anche in assenza di fenomeni infiammatori, la dispareunia(sia negli uomini, come anodispareunia, che nelle donne), ovvero un ricorrente e persistente dolore genitale, che si manifesta durante il rapporto sessuale;

-i disturbi dell’identità di genere che possono essere causati dal conflitto di diverse identità strutturate nel corso dello sviluppo dell’individuo, o da anomalie derivanti da fattori biologici genetici e relazionali.

Conclusioni

Mi preme ribadire, infine, il concetto di complessità della sessualità, che trova origine nella complessità umana tout cour. Ciò non mi vieta di attribuire il concetto di indefinibilità dell’essere umano anche alla sfera sessuale. È questa una delle ragioni principali che mi porta a sottolineare come la sessualità meriti rispetto, comprensione, studio, ricerca, ascolto, accoglienza, in una società come la nostra, che ancora adopera l’arma della discriminazione, dell’emarginazione e della violenza contro le varianti non ortodosse dell’agire sessuale. Questo non merita la sessualità. Questo non meritano tutti gli esseri umani.

 

Bibliografia

Capodieci S. – Boccadoro L. Fondamenti di sessuologia, Libreriauniversitaria, Limena (PD), 2012

Panzeri M. Psicologia della sessualità, Il Mulino, Bologna, 2013

Quattrini F. Il piacere maschile, Giunti, Firenze, 2017

Quattrini F. Il piacere femminile, Giunti, Firenze, 2017

Viola A. Il sesso è quasi tutto, Evoluzione, diversità e medicina di genere, Feltrinelli, Trebaseleghe (PD), 2022